sabato 21 settembre 2019

Off-topic #4: Sulla seconda virtù cardinale (la giustizia) e un capro espiatorio.

E dopo tanto tempo, RULLO DI TAMBURIIIII

UNA NUOVA OPINIONE CHE NESSUNO HA RICHIESTO!

Immaginate ora una tranquilla cena in una famiglia così composta: madre con malattia reumatica che la fa sembrare (ed essere) perennemente stanca, figlio maggiore (anni 25) in mezzo ad un allenamento lungo una vita per diventare il perfetto stronzo sarcastico, padre alla soglia dei sessant’anni, figlio minore (anni 22) che porta avanti un allenamento lungo una vita per diventare il perfetto stronzo toccando alle volte delle buone punte di sarcasmo; sua di lui fidanzata e mia di me fidanzata.
“Mattè, ma non hai descritto le vostre fidanzate perché pensi che la donna oggetto vattelapesca?”
Mio simpatico amico, puoi tranquillamente desumere dall’imitazione della tua domanda che io pensi che tu non abbia capito una sega. Ti prego di tacere da qui in avanti.
Dicevo, immaginate una cena tranquilla a cui prendono parte queste sei figure. Immaginate che ad un certo punto la fidanzata di mio fratello dica di voler andare a vedere il documentario su Chiara Ferragni. Mio padre inizia a borbottare a mezzavoce, mio dratello gli fa il verso e mio padre sbotta:”Ma chi si fa consigliare gli abiti da sta gente ha la muffa nel cervello!” Poi si alza e se ne va in un’altra stanza. Mio fratello continua a mangiare placido mentre io disquisisco sull’opportunità o meno di pagare per un prodotto del genere. Mentre stavo anarchicamente elencando i motivi per cui un film come “Chiara Ferragni Unposted” andrebbe guardato illegalmente, la fidanzata di mio fratello ha ingenuamente affermato che tale Giulia de Lellis ha scritto un libro ammettendo di non averne prima mai letto neanche uno.
Ora.
Ora.
Ora.
Voi fareste girare un film a Bocelli? No. Perché siete delle persone sane di mente.
Fareste scrivere una sinfonia ad una persona sorda dalla nascita? No, e se una persona sorda dalla nascita scrivesse delle ottime sinfonie tutto il mondo dovrebbe festeggiare la nascita di un genio maggiore di Beethoven.
Ora. Per quale razza di assurdo motivo nell’universo si dovrebbe non dico scrivere, non dico pubblicare (anche se in realtà lo sto dicendo), ma ACQUISTARE UN LIBRO SCRITTO DA UNA PERSONA CHE A MENO DI ESSERE UN GENIO DELLA LETTERATURA, COSA CHE FUOR DI OGNI DUBBIO NON È, NON PUÒ AVER SCRITTO NULLA DI PIÙ INTERESSANTE DELL’ETICHETTA DELLO SHAMPOO?
Non fraintendermi, io sono contento che Giulia de Lellis sia bestseller in Italia, per lei, sono contento. Per l’arte della scrittura sono triste, esattamente quanto lo sono ogni volta che esce la biografia di qualcuno che non ha fatto assolutamente nulla di fuori dal comune, e vale sia per le decine di calciatori, sia per Chiara Ferragni, sia per Giulia de Lellis. Perché se io non conosco la ragazza in questione e posso concederle di essere una spettacolare imprenditrice, esattamente come faccio con la Ferragni, sono però pienamente in diritto di dire che il libro letto da una persona che non conosce la scrittura, è necessariamente un libro di merda. E non per le vicende narrate, magari la ragazza ha scalato il Kilimangiaro in sella ad un coccodrillo mentre abbatteva i signori dei diamanti a colpi di machete, o magari semplicemente non ha dovuto combattere ogni giorno della sua vita nella speranza via via più vana di star costruendo il futuro che più le aggrada. In entrambi i casi avrebbe avuto una vita incredibilmente più interessante della mia, quindi più meritevole di biografia.
No, le vicende non c’entrano. Un libro scritto da una persona che non conosce la scrittura è necessariamente scritto male. Quindi è un libro di merda. PUNTO. E mi dispiace se così facendo offendo la vostra sensibilità, ma in realtà non me ne frega un cazzo. Se pensate che una persona qualsiasi un giorno si sia svegliato e abbia fondato i cazzo di Beatles senza mai aver ascoltato musica prima siete molto più pericolosi degli illusi perché siete dei PAZZI.