giovedì 18 agosto 2016

Off-Topic#1: Piani paralleli e Serie tv.

E no niente, in pratica ho finito di vedere Stranger Things e mi sembrava figo scrivere due cose a tal proposito perché nessuno me le ha chieste ma tanto nessuno mi ha mai chiesto quello che ho scritto e il blog è mio e faccio quello che mi pare *linguaccia*.

SPOILER ALERT: potrebbero esserci spoiler, tanto il blog lo leggo io, lo leggono i miei amicici che hanno già visto la serie e i BOT di Google che non capiscono un catso né di serie di tv né di nient'altro che tanto non hanno gli occhi e non sanno leggere. Hahahahaha.




PERSONAGGI (ma solo quelli che mi stanno simpatici):
Joyce Byers: fa la mamma matta, che è un po' quello che fanno tutte le mamme, solo che questa esce proprio di capoccia. Ha ragione sin dall'inizio, ma nessuno le dà retta perché è fuori come una tegola. Poi si accorgono che ha ragione e lei non li prende a vangate sulle gengive perché altrimenti non avrebbe nessuno con cui andare a prendere a calci in culo il Mostro;


Jim Hopper:lo sceriffo. Ha un background cupo (e quasi scontato) ma reso bene intorno alla fine. Scopre come stanno le cose quasi per caso, poi diventa amico della mamma matta e vuole prendere a vangate i cattivi. Sul finale della serie il personaggio si riprende e diventa narrativamente affascinante;


Mike Wheeler: fratello nerd di Nancy, gioca a D&D con i suoi amicici, quando uno di loro scompare gli viene pensato che forse la fantasia è meglio che rimanga fantasia ma poi neanche tanto che Undici se lo caga quindi forse alla fine non tutto il male viene per nuocere;

Undici: soprannominata "Undi" perché 1) i bambini devono dare i soprannomi alle persone e perché 2) per pinchio pinchiernacolo non gli è venuta un'idea migliore. Va bè. Ha il potere di fare cose fighe, non tutte poi ben correlate tra loro a meno di tirare parecchio la corda (Invisible Woman, anyone?). In pratica è la personificazione miniaturizzata di tutte le fantasie anti-governative degli anni '70-'80: LSD, poteri psichici. Tanto di cappello alla bambina che la interpreta che secondo me ha fatto un lavorone;

Dustin (DuFtin per gli amicici) Henderson: quasi ciccione intelligente e simpatico, grazie al cielo trattato meglio di una macchietta. A volte sembra capire cosa succede meglio degli altri, a volte si fissa sulle catsate e fa ridere. Il personaggio che ogni compagnia deve avere;

Lucas Sinclair: il nero. Non so se per qualche tipo di ironia, black humor o che so io, è anche il più infrappettato con i pregiudizi di tutti. A volte ha ragione, a volte no;

Nancy Wheeler: per buona metà della serie è Bella Swan di Twilight senza gli Swarosky, poi si riprende quasi per caso e capisce di esser stata una merda. La sua incapacità di relazionarsi con le altre persone la rende odiosa e stupida, dà luogo ai più buffi (e non proprio fuori luogo ma in realtà sì) fraintendimenti della serie. Viene presa a parolacce perché è incapace di vocalizzare come un comune essere umano, fa casini;

Jonathan Byers: un altro che ha problemi a dire le cose come la tipa di cui sopra. Sembra insignificante (come la tipa di cui sopra) per buona metà della stagione poi alcuni nodi vengono al pettine e alla fine l'unica cosa non proprio furba che fa è accendere un estintore. Alla fine ci può stare;

Karen Wheeler: l'altra mamma, l'elemento (insieme allo sceriffo) che traccia la linea di separazione dai prodotti simi (The Goonies quello chemi viene prima in mente): una mamma ottusa e opprimente che non può fare altro che stare sull'anima allo spettatore;

Martin Brenner: il vero supercattivo. Lo Squalo e altri film del genere ci hanno fatto vedere come non bisogna fare casini con le cose, lui fa casini con le cose e vengono fuori il Mostro e Undici. Non può esser altro che un agente del governo.

Steve Harrington: lo dipingono come uno stronzo di prima categoria ma non lo è. Poi sì. Poi no di nuovo. Poi sì per un misero petosecondo ma infine no. Non ho apprezzato molto la retorica che c'è dietro al personaggio, ma è un giudizio di gusto;

Will Byers: la produzione italiana risparmia sul doppiatore, e si sente. Importante quanto Lord Jon Arryn di Nido dell'Aquila ne "Il Trono di Spade", ma fa anche da hook per la stagione seguente che DEVE ESSERCI vista la scena finale della prima stagione. A lui è legata anche quella che ho trovato al più grande incoerenza della serie, ma ci si può passare sopra (solo perché la Valle delle Ombre non è conosciuta da tutti e solo chi abbia veramente giocato a D&D può vedere questo difetto. Stacce.);

Il Mostro: fa quello che devono fare i mostri: colpisce, scappa, fa venir dubbi anche allo spettatore sulla sua esistenza o meno fino alla metà circa della serie (forse prima, boh). È figo, funziona fino alla fine.





COSE CHE NON MI SONO PIACIUTE

La piccola incoerenza di cui sopra ed il personaggio di Steve Harrington sono le cose che mi sono piaciute meno. Il finale è buonista e scontatello (lo stavo aspettando da un paio di minuti e non è mai una buona cosa, forse), ma per fare un mostro decente non poteva essere diversamente quindi, ancora una volta, stacce. L'ultima scena in cui compare Jim Hopper e l'ultima scena in cui compare Will Byers sono bellissime. Punto.


COSE CHE MI SONO PIACIUTE:
Tutto il resto. Soprattutto il fatto che non prenda il lettore per un sordocieco dilungandosi in spiegoni ogni 3x2 e non dica cose ovvie (quel clown/stormo di uccelli/statua di Paul Bunyan non è quello che sembra!) ma spieghi soltanto il minimo necessario a far capire a tutti di cosa si sta parlando. Il che può sembrare stupido ma in un'opera dei giorni nostri è cosa rara, preziosa ed importante (STEPHEN RIESCI A SENTIRMI? EHI! NON C'È BISOGNO DI RENDERE TUTTO PALESE STEPHEN! LE COSE SI CAPISCONO UGUALE, CAPITO STEPHEN?).


HONORABLE MENTIONS
Qualcuno dice che questa serie è un collage di roba d'altri, qualcuno dice che è solo prendere ispirazione, io dico che è proprio il discorso sbagliato. La cultura pop è così piena di roba che è impossibile scrivere qualcosa senza fare riferimenti a qualcuno, volenti o nolenti. La differenza e la bravura stanno pertanto non nel "cosa" ma nel "come" ed il come di questa serie è una delle cose più pregevoli che mi siano capitate sott'occhio ultimamente.